P.T.O.F. triennio 2019-2022

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.)

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola ISTITUTO TAVELLI è stato elaborato dal collegio dei docenti nella seduta del 11/12/2018 sulla base dell’atto di indirizzo del dirigente prot. 2874 bis del 03/09/2018 ed è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 07/01/2019 con delibera n. 4

Annualità di riferimento dell’ultimo aggiornamento: 2019/20

Periodo di riferimento: 2019/20-2021/22

Cos’è Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa :

E’ il documento programmatico e informativo più importante di un istituto. Esso esplicita l’intenzionalità educativa e formativa dell’Istituto, attraverso le risorse (umane, professionali, territoriali, tecnologiche ed economiche) che ha a disposizione, valorizzandole al meglio per conseguire una proficua sinergia con utenti e territorio.

La Legge 107/2015 di Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ha ridefinito la durata e le modalità di stesura e approvazione del Piano, che è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico (Linee di Indirizzo) e successivamente approvato dal Consiglio d’Istituto.

Il PTOF risulta quindi essere un documento articolato con una funzione anche organizzativa ed amministrativa, che va oltre la tradizionale informazione sull’identità culturale e progettuale della scuola.

La sua stesura parte è il risultato di un processo che parte dall’analisi dei dati del RAV (Rapporto di autovalutazione di Istituto) e dalla conseguente individuazione dei punti di forza e di debolezza della scuola, definendo successivamente gli obiettivi prioritari dell’Istituto. A valle di questo processo si delinea quindi un percorso progettuale su base triennale del curricolo, dei progetti didattici, dell’offerta extracurricolare, definendo anche i rapporti con altri Enti ed Istituzioni del territorio che possano concorrere allo sviluppo del piano, oltre alle modalità organizzative più idonee e alla richiesta dei docenti necessari al pieno raggiungimento degli obiettivi in base alla normativa sull’organico funzionale.

Gli allegati, considerati parte integrante del PTOF, sono costituiti da:

Atto di indirizzo del Coordinatore didattico ed educativo della Secondaria di I Grado; leggi qui

Piano di Miglioramento; leggi qui

Il sito miglioramento.indire.it fornirà a breve un nuovo modello su cui la Scuola caricherà il PdM relativo all’a.s. 2018/2019. Ad ogni modo gli obbiettivi di processo del PdM 2017/2018 sono stati confermati anche per l’a.s. in corso dato che ne abbiamo già potuto constatare gli esiti positivi.

Piano Annuale per l’Inclusione; 

Piano Di Miglioramento (P.D.M)

A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV (Rapporto di Auto – Valutazione).

Il miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo non va considerato in modo statico, ma in termini dinamici in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e fa leva sulle modalità organizzative gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola utilizzando tutti gli spazi di autonomia a disposizione.

La responsabilità della gestione del processo di miglioramento è affidata al Dirigente Scolastico (DS), che si avvarrà delle indicazioni del nucleo interno di valutazione costituito per la fase di autovalutazione (già denominato “unità di autovalutazione”) e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato o modificato.

Il DS e il nucleo di valutazione dovranno:

  1. favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica, anche promuovendo momenti di incontro e di condivisione degli obiettivi e delle modalità operative dell’intero processo di miglioramento
  2. valorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel PdM
  3. incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla condivisione di percorsi di innovazione
  4. promuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale

Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I) leggi qui

Le Istituzioni scolastiche, secondo quanto stabilito dalla C.M. n. 8 prot. n.561 del 6/3/2013 del MIUR, devono predisporre il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI), che è riferito a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

Le Istituzioni scolastiche, secondo quanto stabilito dalla C.M. n. 8 prot. n.561 del 6/3/2013 del MIUR, devono predisporre il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI), che è riferito a tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

La redazione di detto Piano deve avvenire al termine di ogni anno scolastico, entro il mese di giugno, ed è compito del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI).

Nel Piano si dovranno riportare i punti di forza e criticità degli interventi di inclusione operati dalla scuola nell’anno scolastico trascorso e si dovrà formulare un’ipotesi di utilizzo delle risorse specifiche, istituzionali e non, al fine di migliorare la capacità inclusiva della scuola nell’anno successivo.

La parte prima del P.A.I. – analisi dei punti di forza e di criticità – deve contenere i dati relativi solo ed esclusivamente all’anno scolastico in corso. Nella Parte Prima – lettera A – Rilevazione dei BES presenti – il numero dei P.E.I. / P.D.P. redatti deve corrispondere al numero degli alunni BES conteggiati in tabella, in caso contrario le scuole dovranno precisare il motivo della mancata corrispondenza nelle note; tutte le caselle devono essere riempite, laddove richiesto , con SI’ o NO ; se si mette SI’ alla voce ALTRO, è necessario specificare.

La Parte Seconda del P.A.I. – obiettivi di incremento dell’inclusività, proposti per il prossimo anno – deve riportare le proposte operative di miglioramento che, concretamente, si intendano attuare nell’anno scolastico successivo.